Francesco Savatta
nasce a Gela nel 1970 dove vive e lavora.
Autodidatta, fin da bambino segue la sua vocazione per il disegno e la pittura, ispirandosi alla tradizione rinascimentale. Nella solitudine continua la sua ricerca personale e, dopo un periodo di influenza iperrealista, gradualmente comincia a pensare a ciò che vuole raccontare.Va, quindi, oltre la forma delle cose iniziando a rappresentare una sua nuova visione del mondo. Le regole ferree che caratterizzano la sua produzione vengono rielaborate e nelle sue opere descrive e racconta il suo universo interiore. A partire dagli anni Novanta, per circa un ventennio, si dedica ad un’analisi del reale di influsso iperrealista. Dal 2010 studia e sviluppa una tematica legata al rapporto tra inconscio e realtà, continuando a rappresentare, con iperrealismo, i soggetti che nel contesto delle opere diventano surreali. Predilige la grafite su carta ma lavora anche con l’olio su tavola, l’acrilico, la tempera e l’acquerello
Francesco Savatta
Nasce a Gela nel 1970, dove vive e tutt’ora lavora. Autodidatta, fin da bambino segue la sua vocazione per il disegno e la pittura, ispirandosi alla tradizione rinascimentale. Nella solitudine continua la sua ricerca personale e, dopo un periodo di influenza iperrealista, gradualmente comincia a pensare a ciò che che vuole raccontare. Va, quindi, oltre la forma delle cose iniziando a rappresentare una sua nuova visione del mondo. Le regole ferree che caratterizzano la sua produzione artistica vengono rielaborate e nelle sue opere descrive e racconta il suo universo interiore. A partire dagli anni Novanta, per circa un ventennio, si dedica ad un’analisi del reale di influsso iperrealista. Dal 2010 studia e sviluppa una tematica legata al rapporto tra inconscio e realtà, continuando a rappresentare, con iperrealismo, i soggetti che nel contesto delle opere diventano surreali. Francesco non vuole raccontare, non ne ha la pretesa: non c’è una trama tra le sue opere, non c’è la presunzione di un senso; non c’è, sopratutto la presunzione del suo senso. Vuole immortalare l’attimo inatteso; l’istante solitario; il sentimento ancora acerbo. Eccelle in ciò con disegni dal tratto preciso, fitti di miniature di dettagli, che ambiscono, forse inconsapevoli, all’incanto, unico ed irripetibile…
Mostre
2026
– Disegni, Biblioteca Vallicelliana, salone Borromini. Roma (in corso di realizzazione)
– El Tercero Ojo, Borgo Pancarale. Bresscia
2025
El Tercero Ojo, Sala de exposiciones temporales del CCR El, Asuncion Paraguay
2023
Artour –O il Museo Temporaneo, A.S.P. Montedomini, Firenze
2018
Premio Basilio Cascella, Galleria d’arte Abruzzo Lab, Ortona (CH)
2016/2017
Research, Palazzo Modica di Scordia (CT) – Palazzo Ceramico di Caltagirone (CT), Palazzo Ducale Gela
2014
Primavera dell’arte, Museo archeologico, Gela
2013
La notte dell’arte, Educatorio Regina Margherita, Gela.
2012
– Sketchika, Galleria d’arte Spazio San Giorgio, Bologna.
– La Donna ideale di bellezza nell’arte, Galleria d’arte Mulinieventi, Gela.
2011
Memorie in Segno, Galleria d’arte Rossini, Gela.
2010
Festival del Mediterraneo, Porto Rifugio Gela.
Testi critici/testimonianze
Tutti i colori del bianco e nero
Francesco Savatta e il dono dell’immagine
Luoghi. Persone. Cose. I disegni di Francesco Savatta.
L’universo femminile di Francesco Savatta
Gela, un mondo alieno? Parole a margine delle immagini di Francesco Savatta
Presenza in enciclopedie/riconoscimenti
Voce biografica dedicata su Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Savatta
Collezioni pubbliche
– Roma, Gabinetto della Grafica – Biblioteca Apostolica Vaticana
– Firenze, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe – Biblioteca Marucelliana –
-Venezia, Galleria Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Cà Pesaro
– Roma, Istituto di Storia dell’Arte Max Planck – Bibliotheca Hertziana –
– Roma, Biblioteca Vallicelliana
– Ginevra, Musèe d’art et d’histoire – Cabinet d’arts graphique –
– Ortona, Fondazione Basilio Cascella
– Gela, ASP n° 2 – Piazza Trento –
– Gela, ASP n° 2 – Piazza Trento –
